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Lion Air JT610: causa intentata contro la Boeing

Lion Air JT610: causa intentata contro la Boeing

L’incidente aereo avvenuto il 29 Ottobre 2018 è avvenuto per problemi tecnici ed a confermare questa ipotesi sono state le indagini preliminari. La FAA ha specificato che il velivolo, un Boeing 737 Max 8, ha indicato valori erronei per quanto concerne l’angolo d’incidenza e la velocità, pertanto si è reso impossibile da governare.

E’ stato inoltre portato alla luce il fatto che, nel manuale fornito ai piloti dell’aereo, non vi fossero indicazioni su come fronteggiare questo tipo di emergenza. A darne conferma implicita è stata la stessa azienda costruttrice, la quale ha emesso un bollettino sulla sicurezza a seguito del disastro aereo, proprio per fornire le necessarie indicazioni per risolvere la problematica qualora dovesse presentarsi.

La casa produttrice statunitense è attualmente sotto accusa mediatica ed a seguito delle notizie divulgate sulle cause dell’inabissamento del volo JT610 nel Mare di Giava (Indonesia), il padre di una delle vittime ha intentato una causa contro la Boeing.

Disastro aereo Lion Air JT610: padre di una vittima fa causa alla Boeing

H. Irianto, pedre della vittima Rio Nanda Pratama, sostiene che il nuovo sistema di controllo di Boeing 737 Max 8 sia la causa dell’incidente in cui hanno perso la vita 189 persone. Il dott. Rio Nanda Pratama stava rientrando a casa con il volo Lion Air JT610 dopo una conferenza medica tenutasi a Giacarta (Isola di Giava, Indonesia).

La causa di riferimento è: Irianto v. Boeing Co., 2108-L-012384, Illinois Circuit Court, Cook County (Chicago).